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Europee, le indiscrezioni: candidati a sorpresa nella lista del PPE

Si va componendo il quadro delle alleanze all’interno del centro-destra per la composizione della lista alle europee. Un quadro che vedrà coinvolti coloro che in Europa si ascrivono al Partito Popolare Europeo.

Una lista che vedrà anche per il collegio delle isole maggiori Berlusconi capolista, con il leader di Forza Italia impegnato in prima persona per mostrare ancora una volta l’appeal e la forza del Cavaliere. Rimane la presenza dell’uscente sardo Salvatore Cicu. Forza Italia schiererà in campo due aree contrapposte del partito: da una parte, l’area Miccicheiana con il candidato Giuseppe Milazzo capogruppo di Forza Italia all’Ars e dall’altra, la presenza invece di Basilio Catanoso, espressione dell’area di AN, uomo forte e vicino al sindaco di Catania Salvo Pogliese e all’assessore regionale Marco Falcone.

In questo quadro, si inserisce la candidatura di un ultimo uomo che dovrà invece esprimere l’area centrista.

Considerando che il segretario Nazionale dello scudo crociato Lorenzo Cesa, potrebbe optare per il collegio del Sud dove è sempre stato eletto e che rappresenta un po’ la sua roccaforte, il naturale campo di confronto con il suo elettorato, sembrerebbe che lo stesso Cesa voglia puntare direttamente sul suo uomo forte in Sicilia per l’Udc: il parlamentare palermitano Vincenzo Figuccia, ribelle e catalizzatore di grandi consensi non soltanto sull’isola. Un’idea che non dispiacerebbe affatto ai cugini sardi che proprio a Figuccia sono grati per le numerose e comuni battaglie sull’insularità.
Rimangono ancora in campo le candidature delle donne che dovranno definire il quadro e anche lì nella logica di un rafforzamento dell’area moderata. Pare che l’area centrista esprimerà la candidatura e tra le papabili c’è indubbiamente Ester Bonafede che andrebbe in abbinata con Figuccia. Bisogna d’altra parte ricordare che alle ultime regionali la lista dell’Udc senza biciclette, raggiunse il 7% con circa 130 mila voti.
È chiaro come una lista così forte potrebbe portare ad eleggere due parlamentari. È questo che avrebbe convinto i due giovani parlamentari Figuccia e Milazzo, recordman palermitani, ad entrare in campo direttamente, portando una ventata di rinnovamento all’interno di una lista che rischierebbe di apparire eccessivamente retrò e poco accattivante.

Motori accesi quindi per far correre una lista assolutamente competitiva, capace di raggiungere in Sicilia ottimi risultati. 

Va detto pure che richieste di candidatura da rinnovamento, da indiscrezioni, sarebbero arrivate direttamente da Berlusconi per imprimere un’accelerazione, al fine di combattere la spinta populista di Lega e Movimento 5 Stelle che altrimenti avrebbero vita facile. Milazzo e Figuccia d’altra parte due “Gemelli Diversi” ma da sempre anime movimentiste e determinanti sui temi, sarebbero due punte di spicco: entrambi all’opposizione al tempo del governo Crocetta, ora alla maggioranza di Musumeci. Uno capogruppo di Forza Italia e l’altro dimissionario da ruolo di assessore dopo la polemica sugli stipendi d’oro. Insieme pesano più di venti mila preferenze solo nelle ultime regionali in Sicilia del 2017 e solo per il collegio di Palermo.
L’accordo tenuto da Lorenzo Cesa con Berlusconi prevederebbe dunque un forte contributo dell’Udc come forza motrice, capace ancora di promuovere candidature importanti per l’intero territorio nazionale.

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