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Forestali, sit-in davanti la Presidenza della Regione

di Gioacchino Bosco 

Piazza Indipendenza. I forestali tornano in presidio per denunciare la tanto conclamata stagione di riforme che dal governo regionale stenta ad arrivare, soprattutto con riferimento all’intero comparto che richiede una riforma organica dagli assessorati Territorio e Ambiente e Agricoltura. Sì una vera riforma. Fino a qualche tempo fa un’opportunità, oggi una necessità per rimettere ordine e porre fine al caos dell’inefficienza e dell’incertezza per migliaia di operatori forestali.

“Dopo aver atteso per oltre un anno dall’inizio del suo mandato – si legge in una nota pervenutaci dalla O.S.- senza aver compreso quale fosse la stagione propiziatoria, in data 14 marzo il SIFUS, con una mail a firma del segretario generale Maurizio Grosso, ha invitato il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e l’assessore all’agricoltura Edgardo Edy Bandiera, a ricevere la scrivente, per poter stabilire una calendarizzazione sia per il comparto Forestale che per quello della Bonifica. Nella richiesta si chiedeva riscontro entro il 25 marzo e nel caso contrario, si sarebbe proceduto con un presidio formato da una delegazione di lavoratori presenti a rotazione in Piazza Indipendenza, nel periodo tra il 26 ed il 29 marzo”.

I fatti e la presenza in piazza, dimostrano il silenzio assordante dalle stanze della Presidenza.
Ieri è calato il buio sul secondo giorno di presidio senza che vi sia stata percezione alcuna di disponibilità al confronto. Con gli operai c’era anche il deputato regionale Vincenzo Figuccia.
“È evidente che il SIFUS abbia riservato tolleranze e flessibilità al Governo rispetto agli impegni assunti in campagna elettorale – dice ancora Grosso – la nostra linea guarda ad un percorso di stabilizzazione mediante l’aumento delle competenze, la liquidazione separata dei debiti e il riempimento delle piante organiche.
La nostra organizzazione sindacale è lineare nelle proprie attività e con lo stile che gli si addice, chiede a questo Governo Regionale che mantenga gli impegni assunti, mostrando concretamente l’apertura a quella stagione di riforme, partendo proprio dalla pubblicazione della calendarizzazione e dalla tabella di marcia prevista nel corso del suo mandato politico”.
Ci risiamo. Oggi è il terzo giorno di presidio per uomini pieni di speranza, quella si che è l’ultima a morire.

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