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Sicilia: terremoto nel catanese

Sicilia – E’ stata rivalutata leggermente al ribasso, dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, l’energia del terremoto registrato alle 02:34 nel Catanese: non più 4,8, ma magnitudo 4,6. E’ quanto emerge dalla consultazione del sito dell’Ingv. Notte insonne per molte persone nel Catanese nei paesi alle pendici dell’Etna dopo il terremoto che ha avuto che ha avuto come epicentro il paese di Santa Maria di Licodia.

L’ipocentro è localizzato a 9 km di profondità. Sono diverse decine le persone che la notte scorsa sono state medicate per contusioni in vari ospedali del Catanese. Per la maggior parte le ferite, lievi, sono state provocate da cadute. Molti anche i casi di attacco di panico e di persone sotto choc. Tutte le persone medicate sono state dimesse. E’ ripresa alle 8.16 la circolazione ferroviaria sulle linee Messina – Siracusa e Catania – Palermo, sospesa alle 4.30 dopo la segnalazione della Protezione Civile del terremoto nel catanese.

Dai controlli effettuati dai tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) alle linee ferroviarie non sono stati rilevati danni. Sono ancora in corso i sopralluoghi da parte della protezione civile dei vari Comuni alle pendici dell’Etna. Dai primi rilievi i paesi dove si registrano danni sono Biancavilla, Santa Maria di Licodia e Adrano, con crolli di cornicioni, antichi casolari e muri in pietra e palazzi lesionati. A Santa Maria di Licodia è crollato un cornicione dallo storico Palazzo Ardizzone. Calcinacci si sono staccati e caduti dalle chiese di Santa Barbara a Paternò, che è transennata, e di Santa Maria dell’Idria a Biancavilla. Il sisma è stato avvertito a Catania e in tutta la provincia, oltre che a Siracusa, Enna e Messina. Alcune persone sono rimaste ferite in modo non grave e sono state portate nell’ospedale di Biancavilla, altre sono state ricoverate in stato di choc.

“Fortunatamente i danni sono stati contenuti e limitati a vecchie abitazioni, cornicioni di chiese e muri di vecchie case in muratura”. E’ la valutazione, espressa in una nota, della sala operativa del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Catania sugli eventi sismici della notte scorsa. Sono giunte 50 richieste di intervento per crolli parziali, distacco di intonaci e cornicioni e verifiche di stabilità, 40 delle quali già eseguite. In azione ci sono sette squadre operative, tecnici e mezzi speciali. A Biancavilla controlli effettuati anche nell’ospedale, nella Chiesa Madre e nella caserma dei carabinieri A Santa Maria di Licodia verifiche in un edificio storico adibito a museo.

Fonte – AnsaSiclia.it

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