La comunità Tunisina si raduna al Palazzo Pretorio

di Gioacchino Bosco

La reazione di Figuccia: “Vicino ai fratelli Tunisini per storia ma lontano da certe logiche”

Nel pomeriggio, al Palazzo di città, un incontro che ha radunato la comunità tunisina di Palermo dopo “la citofonata di Salvini” al diciassettenne magrebino. Sul palchetto il parlamentare tunisino Sami, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè. A prendere parte all’evento, ci sarebbe stato anche il parlamentare dell’Udc, invitato dall’ex collaboratore di Crocetta ma…

“Grande rispetto per i cugini tunisini onesti con i quali condivido storia, valori e tradizioni contro ogni forma di odio e di strumentalizzazione politica – dice il parlamentare dell’Udc e leader del Movimento cambiamo la Sicilia. Tuttavia -prosegue – pur essendo andato a trovare i miei fratelli arabi rappresentati oggi all’incontro di Palazzo delle Aquile dal collega parlamentare Sami Sem Abdelaali per esprimere vicinanza, non mi sono sentito di partecipare ad un evento che ha visto protagonisti personaggi che inneggiano al liberticismo e alla spregiudicatezza in ambiti importanti della vita dell’uomo: dalla droga al sesso, diciamo un no secco al liberismo. Mi stringo invece a tutti gli uomini di buona volontà che intendono promuovere i valori del conservatorismo e della famiglia pur non di meno per questo, torno a sottolinearlo, esprimendo vicinanza al pluralismo culturale e religioso soprattutto di un Paese a noi geograficamente molto prossimo, con il quale la Sicilia ha radici comuni. Gli Arabi – conclude – hanno poco a che spartire con un certo relativismo etico che si compromette con le ideologie del secolo, con la promiscuità e con il qualunquismo di certi ipocriti”

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