Covid-19, lettera di un parroco: “L’uomo nella prosperità non comprende”

di Gioacchino Bosco

In questo tempo di incertezze, di paure e di un paventato tempo di noioso anonimato, riceviamo e pubblichiamo la lettera di un Parroco di frontiera che dalla periferia di Palermo, dà speranza e senso ad un percorso che in queste settimane non deve alienare ma anelare le anime cristiane verso la Verità e la Bellezza.

«Perché ti rattristi, anima mia, *
perché su di me gemi?
Spera in Dio: ancora potrò lodarlo, *
lui, salvezza del mio volto e mio Dio».

Carissimi fratelli e sorelle,
questi versetti del Salmo 42 delle Lodi Mattutine di oggi, in questo tempo di incertezze e di emergenza per il virus Covid19, ci incoraggiano ad aprire il cuore al Signore della nostra salvezza!
Il richiamo della Parola di Dio della S. Messa di questi giorni é un chiaro monito e invito a noi personalmente e a chi ha in mano le sorti dell’umanità, a riconoscere i propri errori, i propri limiti, la propria piccolezza, a chiedere perdono per le malvagità a discapito della dignità dell’essere umano e di tutta la creazione! Consapevoli che, come ci ricorda il Salmo 49, l’uomo nella prosperità non comprende…, chiediamo al Signore la lucidità per comprendere il nostro essere e dovere essere e così unire alla preghiera la volontà di una seria CONVERSIONE!
La nostra Comunità Parrocchiale Gesù Sacerdote, pur nella sofferta accoglienza delle limitazioni imposte dal Consiglio dei Ministri e recepite dalla CEI, continuerà il proprio cammino nella celebrazione Eucaristica senza il popolo, nella preghiera liturgica nonché nella catechesi, garantendo le dirette streaming sul contatto Facebook BachecaParrocchiale GesúSacerdote! Ognuno in casa, riscoprendo come famiglia la propria dimensione di PICCOLA CHIESA DOMESTICA, ha l’opportunità di riscoprire il gusto e l’efficacia della preghiera e del S. Rosario, e si può collegare tramite i social, al santo tabernacolo da dove Gesù dirama nell’Eucaristia, la sua presenza e la sua azione! Così il tabernacolo diventerà il fulcro e l’alveare verso il quale, anche a distanza, ciascuno come le “api attorno all’alveare” può protendere! Pertanto formeremo un’unica chiesa con l’unica “navata del mondo”, che supera lo spazio fisico e temporale! In questo modo, con il cuore e lo sguardo rivolto verso di lui, pane disceso dal cielo, che in questo momento non possiamo ricevere sacramentalmente, gli chiediamo di dimorare in noi mediante la comunione spirituale! L’altro alimento che ci nutre é la Parola che possiamo ascoltare, leggere e meditare! A tal proposito vi consiglio di prendere il Vangelo o la Bibbia e di collocarla al centro delle vostre case, ben in evidenza, come segno della presenza di Dio in mezzo a voi!
L’attuale crisi ed emergenza sanitaria, se da una parte incutono nel nostro cuore mestizia e attesa, dall’altra ci consente di vivere “questo deserto” come opportunità per rientrare in noi stessi e per comprendere chi siamo e verso dove dobbiamo dirigerci! Gesù ancora una volta ci trasmette la sua Parola potente: “non temere, io sono con te”!
Miei cari non ci perdiamo d’animo, ritorniamo al Signore con tutto il cuore, seguiamo rigorosamente le indicazioni del Governo e dei nostri Vescovi, preghiamo e affidiamo al Signore chi ha delle responsabilità nel mondo, perché tutti possiamo essere buoni operai nella sua messe in questo momento di dura prova!
Mentre vi invito ancora a pregare perché, subito, si risolva questa emergenza invoco su tutti la benedizione di Dio e l’intercessione della Madonna, degli Angeli e dei Santi! Loro ci custodiscano e ci accompagnino!
Palermo 10 Marzo 2020
Con affetto!
P. Antonino Vicari

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