Corleone, operatori ecologici senza mascherine e il caso sbarca all’Ars

di Gioacchino Bosco

Una valanga di casi registrati in questi giorni quelli relativi ad interi comparti di lavoratori costretti a scendere in trincea senza quell’acronimo che un po’ tutti in questi giorni abbiamo imparato: DPI, dispositivi di protezione individuale. Dal Personale sanitario agli operatori della raccolta dei rifiuti, migliaia di soldati con le fionde che hanno svolto la propria missione con senso del dovere. Da Milano a Palermo l’antifona è stata la stessa e nonostante la corsa ai ripari del Governo Conte, i presidi arrivano ancora con il contagocce. Oggi una nuova denuncia ci arriva dai dipendenti della temporary di Corleone e sul caso che sbarca inevitabilmente all’Ars interviene il parlamentare Figuccia.

“Apprendo come 18 dipendenti della ditta Temporary che si occupa della raccolta porta a porta dei rifiuti nelle strade del corleonese – dice il deputato centrista – invochino da giorni l’intervento dell’amministrazione in quanto, come operatori ecologici, non sono stati adeguatamente equipaggiati con i dispositivi di protezione individuale conformemente alle previsioni ministeriali – a dirlo è Vincenzo Figuccia deputato dell’Udc all’Ars e leader del Movimento Cambiamo la Sicilia che prosegue – un fatto grave e inaccettabile quello di rendere vulnerabili operatori che, nonostante l’emergenza sanitaria, continuano a scendere in strada per prestare un servizio essenziale.
Corleone, diventa così un nuovo caso emblematico di una condizione assolutamente insana in un momento nel quale in molti comuni della Sicilia la situazione è a forte rischio per tutti quegli operatori che si occupano della raccolta dei rifiuti. Urge un provvedimento ulteriore da parte del Presidente della Regione – è questo il contenuto di una mia nota dei giorni scorsi a Palazzo d’Orleans – che ponga in essere azioni di controllo sulle attività disposte dall’ordinanze vigenti e ai sindaci a partire da quello del comune Corleone, di attivarsi subito per garantire che le operazioni di raccolta dei rifiuti si realizzino in piena sicurezza”.

Poco più tardi arriva la specifica dell’amministrazione comunale: “Va sottolineato che la gestione dei rifiuti a Corleone è affidata ad una ditta privata che, attraverso diverse PEC, è già stata più volte sollecitata dall’Amministrazione comunale a dotarsi dei dispositivi di protezione individuale, in ottemperanza a quanto previsto dalla normativa vigente. In attesa che la ditta fornisca ai dipendenti tali dispositivi, è stata l’Amministrazione a provvedere, consegnando per due volte agli operatori le mascherine, frutto di donazioni da parte di privati”.

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  1. In merito all’articolo “Corleone, operatori ecologici senza mascherine e il caso sbarca all’Ars”, va sottolineato che la gestione dei rifiuti a Corleone è affidata ad una ditta privata che, attraverso diverse PEC, è già stata più volte sollecitata dall’Amministrazione comunale a dotarsi dei dispositivi di protezione individuale, in ottemperanza a quanto previsto dalla normativa vigente. In attesa che la ditta fornisca ai dipendenti tali dispositivi, è stata l’Amministrazione a provvedere, consegnando per due volte agli operatori le mascherine, frutto di donazioni da parte di privati. Tenere alta l’attenzione su questo tema è giusto e doveroso per garantire la massima sicurezza sia ai cittadini che agli operatori stessi.

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