Formazione, Figuccia: “Incrementare Fdg con i fondi strutturali”

Ecco la ricetta del parlamentare regionale che torna a parlare del fatidico Fondo di Garanzia istituto con legge n. 4 del 2003:

“Visto il Decreto di giunta 124 del 28 marzo 2020 e sentite le comunicazioni del Presidente del Consiglio nelle quali comunicava che la Presidente dell’Unione Europea Von der leyen, aveva autorizzato gli Stati membri ad utilizzare i fondi strutturali in deroga ai vincoli normativi vigenti per sostenere la collettività colpita dall’emergenza del Coronavirus, urge assicurare l’incremento del Fondo di garanzia al fine di dare una risposta a tutti quei lavoratori ancora non ricollocati, provenienti dalla formazione professionale, sempre più in difficoltà in questo momento, e che aspettano l’indennità a carico del Fondo per gli anni successivi al 2012.
È dire che più volte è stato individuato il credito che ammonta a circa 50 milioni vantato dai lavoratori a recupero delle annualità non corrisposte. Sembra del tutto evidente che questa operazione, non complessa e veloce, darebbe un sostegno a valere sulle somme già dovute. All’ultimo incontro con gli assessorati oltre alla somma in questione è stata comunicata la richiesta di autorizzazione sulla possibilità di anticipare le somme avanzata all’ufficio Programmazione e si aspettava la risposta. Una soluzione che lascerebbe sane e salve le somme del Fondo di garanzia 2021 che potrebbero essere utilizzate per l’accompagnamento alla pensione. Di fatto si registra la mancata applicazione organica delle garanzie fra i lavoratori in questo difficile momento di emergenza sanitaria, un fatto che potrebbe avere ricadute pesanti sul servizio e sugli operatori tutti. E allora il mio appello va agli assessorati competenti perché si attivi un interlocuzione volta a ricalcare l’orientamento europeo che ragionevolmente abbandona di tanto in tanto, e direi molto raramente, lo spirito dell’austerity per abbracciare logiche di solidarietà e di garanzia”

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