Figuccia-Lo Giudice, pioggia di emendamenti: “Una manovra nella manovra da 400 milioni”

Una manovra nella manovra. Ecco alcune mosse nella partita a scacchi che si sta giocando a Palazzo dei Normanni nelle ore in cui le commissioni stanno esaminando la finanziaria regionale. Da una parte il diktat di Palazzo d’Orleans che ha bandito nuovi emendamenti al ddl 733, dall’altra il nouvismo dinamico e vivace dei parlamentari Vincenzo Figuccia e Danilo Lo Giudice che non si fermano innanzi a questa stretta di cinghia. Formazione, turismo, forestali, scuole paritarie, ex Pip, sono alcune delle proposte avanzate dai due deputati dell’Udc che orbitano “nell’area Cateno De Luca” proprio per fronteggiare la crisi da Covid-19. Ma andiamo con ordine.

Sulla formazione – dicono Figuccia e Lo Giudice – urge assicurare l’incremento del Fondo di garanzia al fine di dare una risposta a tutti quei lavoratori ancora non ricollocati, provenienti dalla formazione professionale, sempre più in difficoltà in questo momento e che aspettano l’indennità a carico del Fondo per gli anni successivi al 2012. Per questo abbiamo emendato l’articolo 5 chiedendo che le risorse al fondo di garanzia di cui all’articolo l della legge regionale 7 giugno 2011, n. 10 siano vincolate per il pagamento dell’integrazione CIG agli operatori della Formazione professionale della Regione Siciliana”

Poi proseguono: “Mentre il turismo è al palo e la stagione vivrà tutti gli stenti per ripartire, abbiamo lavorato ininterrottamente. È il momento di pensare ai tanti, troppi siciliani, rimasti con le serrande abbassate dall’oggi al domani: operatori del turismo, dei viaggi, della ristorazione, dell’intrattenimento, dello sport, del tempo libero. La nostra proposta – proseguono – guarda al pagamento da parte della Regione di pernottamenti aggiuntivi ai turisti che arriveranno in Sicilia per soggiornare nelle nostre strutture alberghiere ed extra-alberghiere. Dunque servizi e pacchetti gratuiti: una strategia di catalizzazione dei flussi che promuove il rilancio della nostra economia. Ci sono poi i tanti gestori di impianti sportivi costretti a versare canoni pesantissimi. Abbiamo pensato a questi soggetti e più in generale alle associazioni sportive colpite dall’attuale fermo, rintracciando alcune risorse che la regione potrà destinare al pagamento siffatti canoni di locazione. Riteniamo che anche lo sport rappresenti una fetta importante dell’economia regionale che non può essere affatto trascurata”.

Non manca la proposta su Forestali e Scuole paritarie. Per i primi c’è l’idea di una task force “per garantire manutenzione e arredo urbano”. “Recuperare il volto sfregiato di molte aree delle città siciliane”. Gli uomini del corpo forestale sono agenti di pubblica sicurezza a tutti gli effetti, dunque la mission di un eventuale task force, potrebbe essere quella di garantire controllo, manutenzione e attività di arredo urbano a partire da questa fase nella quale le città sono deserte e si prestano a interventi straordinari. Quanto alle scuole “un importante intervento per fronteggiare l’attualità emergenza epidemiologica ci ha spinto proporre lo stanziamento delle somme a favore degli istituti paritari di secondo grado, dei nidi e delle scuole per l’infanzia”. Un atto dovuto che guarda a questo mondo e di riflesso ai genitori e ai bambini che hanno interrotto i loro percorsi formativi all’interno delle classi con delle ripercussioni non soltanto di carattere culturale ma anche economico. Rette da pagare, utenze e affitti sono solo alcune delle voci di spesa che gravano sull’intera comunità scolastica paritaria. L’emendamento a mia firma e a firma del collega Lo Giudice dunque vuole garantire la continuità di queste strutture scolastiche”

Una trentina di emendamenti, per un totale di circa 400 milioni. Una vera e propria manovra nella manovra quindi, con la proposta di recuperare somme dall’Fse e dai fondi strutturali in generale per fronteggiare l’attuale emergenza.

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