Consorzi di bonifica, il Sifus annuncia battaglia sul nuovo DPCM

“In Sicilia orientale lo scenario diventa sempre più preoccupante, nel settore agroalimentare servito dai Consorzi di Bonifica – esordiscono così in una nota a firma congiunta il segretario nazionale del Sifus Maurizio Grosso e il segretario regionale Ernesto Abate.

Ciò accade a seguito di una nostra missiva rispetto all’adozione dei DPCM che individuano nelle figure fragili, l’impossibilità di fornire l’idoneità al lavoro del personale a tempo determinato, in vista delle imminenti assunzioni nei Consorzi di Bonifica”. Ed ecco la richiesta dei due dirigenti sindacali: “Chiediamo di adottare per tale personale, lo stesso criterio usato per l’organizzazione a lavoro del personale a tempo indeterminato. Di fatto – proseguono – l’orizzonte  interlocutorio, ha deteminato da parte del direttore Bizzini, la volontà di non assumere in questa fase in cui si procede all’assunzione dei 151isti, quei lavoratori ritenuti fragili da uno screening e non a seguito di visita medica, provocando la mancata immissione di quasi il 50% della forza lavoro. Nessuna apertura nell’avvio a sopperire questa emorragia mediante il personale delle fasce successive identificate tra 101isti e 78isti. Nessun confronto né preventivo alle assunzioni né tantomeno in corso d’opera è avvenuta con i sindacato, delegittimando i lavoratori a poter essere tutelati secondo legge (300/70), determinando gravi danni e disfunzioni alle attività lavorative dell’ente in favore del servizio irriguo da fornire all’utenza consortile. E in un grave momento in cui versa il settore agroalimentare, tali scelte non risultano opinate, dannose all’economia diretta e di indotto che questo settore sarebbe in grado di poter fornire in termini di lavoro e stabilità in una fase delicata derivata dagli effetti del Covid-19. Il Sifus – concludono – non esclude a breve un esposto querela in merito”.

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