Movida, la protesta contro Orlando a Palazzo delle Aquile

Il presidente della seconda sezione del Tar ha dato il via libera all’ordinanza anti movida, firmata dal sindaco Leoluca Orlando.

Ad essere sospesa è solo la parte che riguarda il divieto di vendita di alcolici dai distributori automatici lasciando in vigore il provvedimento dello scorso 12 giugno, che prevede lo stop alla vendita di alcolici da asporto dopo le 20.

Dopo quell’ora potranno vendere gli esercizi pubblici – bar, pub, ristoranti, pizzerie – ma solo a condizione che vengano consumati all’interno dei locali o negli spazi esterni in concessione. Tutti comunque dovranno chiudere non oltre l’1.30.
Contro l’ordinanza si sono posti gestori e proprietari di pub e locali del capoluogo siciliano che hanno manifestato il loro disappunto davanti il Palazzo di città.

“Oggi a Palazzo delle Aquile con Maurizio Castagnetta responsabile del Dipartimento Udc per il decentramento amministrativo, abbiamo incontrato tanti gestori di pub e chioschi che lamentano dei provvedimenti assunti da parte dell’amministrazione comunale con i quali si sono imposte regole inaccettabili – a dichiararlo in una nota sono il coordinatore provinciale dell’Udc Vincenzo Figuccia e il dirigente di partito Maurizio Castagnetta. In questa logica, coloro che hanno fatto ricorso al TAR e hanno vinto, rimarranno aperti h24. Di contro, la vecchia ordinanza che il sindaco Orlando aveva emanato con la quale si bandiva la possibilità  di asportare bevande alcoliche a partire dalle ore 20, continua a mettere in ginocchio la movida. Chi apre alle 18 e rimane aperto sino alle ore 24 deve vendere le bibite alcoliche e i cocktail all’interno del locale. Una mazzata alla movida, al popolo della notte, ai giovani ma soprattutto una mazzata alle attività che rischiano la chiusura. Così la gente finirà per consegnare le chiavi”

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