Asu, Figuccia: “Stabilizzazione non più rinviabile”

“I Comuni stabilizzino gli Asu come prevede la legge regionale. Da oggi inizia il mio tour per tutti i Comuni della Sicilia partendo dalla provincia di Palermo con i suoi 82 siti per verificare direttamente le ragioni per le quali alcuni sindaci non abbiano dato ancora applicazione ad una norma regionale che garantisce il transito degli Asu all’interno delle piante organiche. La norma regionale, approvata ad ottobre dello scorso anno, garantisce l’opportunità di un contributo per almeno 5 anni a tutti i Comuni che decidono di stabilizzare. Chiedo pertanto agli Enti utilizzatori di avviare questo percorso perché troppi anni sono passati da quando questi lavoratori senza contratto, senza contributi e con un sussidio di 595,93 euro mensili, hanno iniziato a prestare servizi essenziali dentro le pubbliche amministrazioni dai Comuni, alle Asp, passando per Musei, Aree Archeologiche e diversi Enti regionali. A supporto delle procedure abbiamo varato una nuova legge che prevede la proroga di un anno, e quindi al 31 dicembre 2020, del termine ultimo per realizzare le procedure di stabilizzazione del personale precario degli enti locali. Non ci saranno scusanti. Diciamo stop al lavoro nero e allo sfruttamento di questa gente che ha diritto ad una stabilizzazione non più rinviabile”

A renderlo noto è Vincenzo Figuccia deputato dell’Udc all’Ars e leder del Movimento Cambiamo la Sicilia.

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