Caregiver, sbarca all’Ars il ddl Figuccia

“La protesta davanti Montecitorio dei caregiver familiari impone all’intero arco istituzionale un puntuale e pronto intervento normativo volto a regolare giuridicamente questa figura ad oggi priva di uno status giuridico ed economico – a dirlo è Vincenzo Figuccia deputato dell’UDC all’Ars e leader del Movimento Cambiamo la Sicilia che prosegue – nonostante le molteplici difficoltà, non solo di ordine morale, ma anche di natura fiscale, infatti, il caregiver familiare non è ancora una figura professionale riconosciuta e protetta dal nostro ordinamento giuridico sebbene il 66% della categoria per lo più donne continui a rinunciare o a ridurre il proprio orario di lavoro per dedicarsi all’assistenza del familiare del bisognoso. Il sommarsi dei compiti assistenziali a quelli familiari e lavorativi determina frustrazione e possibili problemi economici. Una figura che in Sicilia andrebbe valorizzata e sostenuta così come prevede l’art 9 della legge regionale del 9 maggio 2017 n 8 del dpr 589 del 31 agosto 2018.

Ma non basta per una Regione che dice di riconoscere e promuovere nell’ambito delle politiche sociali del welfare la cura familiare e la solidarietà come bene essenziale in un’ottica di responsabilizzazione diffusa e di sviluppo di comunità.
Di fatto, il Caregiver familiare in quanto componente della rete di assistenza alla persona e risorsa del sistema integrato dei servizi sociali e sociosanitari, va valorizzato
e nel sistema socio-assistenziale e in quello previdenziale. Per questo nella scorsa settimana ho deciso di presentare un disegno di legge volto a normare organicamente una figura che de facto supporta il sistema regionale di cura e assistenza alla persona che verrebbe altrimenti travolto in caso di assenza della figura medesima. Spero di trovare sensibilità in commissione sanità – conclude il parlamentare – e successivamente in Assemblea per varare una legge storica volta a colmare una lacuna normativa che nel 2020 non è di poco conto”

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