Trappeto-Partinico-Balestrate, stop al servizio di linea. E il caso sbarca all’Ars

di Gioacchino Bosco

A pochi giorni dalla riapertura delle scuole Covid permettendo, arriva una vera e propria tegola per le comunità di Balestrate e Trappeto. La ditta Sassadoro, che da quasi mezzo secolo garantisce il collegamento in convenzione con la Regione nei due paesi marinari con Partinico, cessa l’attività a partire dal prossimo 1 settembre. Uno stop reso noto con una lettera dei vertici aziendali, innanzi alla quale la politica inizia a mobilitarsi. Dopo il Sindaco di Trappeto che ha chiesto soluzioni immediate, arriva puntuale il rilancio del parlamentare dell’Udc Vincenzo Figuccia:

“Apprendo da una nota a firma del rappresentante legale dell’azienda Autoservizi Sassadoro che ha sede a Balestrate, circa l’imminente sospensione del servizio di linea sulla tratta Balestrate-Trappeto-Partinico a far data dal 1 settembre prossimo. Le motivazioni riconducibili a tale determinazione – chiosa il deputato centrista – sono ascrivibili a nuovi obblighi imposti dall’Assessorato per i Trasporti e ai ritardi nei pagamenti da parte dell’amministrazione regionale e alle disfunzioni dell’organo provinciale. Non ultimo, a segnare drasticamente la già precaria condizione economica dell’azienda, la recente sospensione dei servizi a fronte del prolungato lockdown. Sono tutti elementi che stanno spingendo i vertici aziendali a tagliare dopo quasi cinquant’anni, un servizio nevralgico per l’intero comprensorio con inevitabili disagi che si preannunciano con l’avvento dell’anno scolastico. All’orizzonte non ho visto tavoli tecnici per trovare delle soluzioni immediate atte a fornire opportunamente le garanzie occupazionali al personale coinvolto e nondimeno il servizio erogato all’utenza. Ed è per queste ragioni che stamane ho presentato un’interrogazione con carattere d’urgenza all’assessore per le infrastrutture e la mobilità chiedendo lumi circa le misure che si intendano adottare al fine di risolvere con assoluta tempestività l’annosa questione che rischia di tenere in impasse centinaia di passeggeri studenti pendolari. Una soluzione – conclude Figuccia – va assolutamente trovata per il bene di questi comuni e delle loro comunità”

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