Covid, Figuccia: “Il Conte Dracula vada a casa

“Non avevamo affatto dubbi circa la scelleratezza di questo governo che già a marzo aveva promesso la super potenza di fuoco, che già a maggio aveva giurato sul l’impossibilità di un nuovo lockdown nazionale, che già a settembre aveva ostentato le azioni messe in campo per fronteggiare una nuova ondata – a dirlo è Vincenzo Figuccia deputato dell’Udc all’Ars e leader del Movimento Chiamo ka Sicilia che prosegue – eccoci qui, con 271.000 italiani attualmente positivi, 695 solo ieri in Sicilia. Numeri apocalittici, ospedali in balia della tempesta e attività commerciali sotto il giogo del Comitato tecnico scientifico. Tutto in barba alle osservazioni della Conferenza delle regioni che si è espressa ancora una volta per la differenziazione territoriale nella gestione Covid e sulla necessità di attenzionare i trasporti come veicolo principale di contagio. E invece le regioni vengono zittite dal cinismo del Conte Dracula che succhia il sangue a migliaia di partire IVA, commercianti, artigiani, ristoratori, gestori di bar, cinema e teatri rei di aver rispettato scrupolosamente ogni misura anti Covid. Quando finirà questa pantomima? La Sicilia non si tocca. Conte e i suoi vadano a casa, le piazze e il popolo lo stanno dicendo chiaramente”

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