Sp38, “Tempi certi sulla messa in sicurezza sulla Belmonte Mezzagno-Santa Cristina Gela”.

di Gioacchino Bosco

“Pretendiamo di percorrere la strada in totale sicurezza. Siamo stufi e abbandonati al nostro destino” – è la denuncia che arriva dritta dalla comunità di Belmonte Mezzagno e in particolare dal commissario cittadino della Lega Rita Pizzo.

A liberare il tratto dai massi precipitati e all’avvio dei lavori di messa in sicurezza, deve sovraintendere la Protezione Civile regionale ma ancora dopo mesi poco o nulla si sà circa l’intervento.

Un caso di impasse burocratica amministrativa che sbarca all’Ars con un’interrogazione.              “A fronte dell’ordinanza di chiusura della strada provinciale 38 che collega Belmonte Mezzagno a Santa Cristina Gela per il pericolo caduta massi, chiediamo di conoscere i tempi di messa in sicurezza della scarpata sovrastante”. A dirlo è Vincenzo Figuccia deputato all’Ars e coordinatore provinciale della Lega a Palermo.

L’arteria in questione – prosegue – è assolutamente strategica per gli automobilisti che la percorrono quotidianamente per ragioni lavorative. Per cui, l’ordinanza di chiusura è evidente, nella sua legittimità sta creando notevoli disagi alla popolazione dell’intero comprensorio. È l’ennesimo caso che si annovera intollerabilmente nella infinita tragedia delle strade provinciali abbandonate e mai ripristinate. Per queste ragioni – conclude – nei prossimi giorni presenterò un’interrogazione all’assessorato per le infrastrutture chiedendo quali azioni urgenti si intendano intraprendere congiuntamente al dipartimento regionale della protezione civile per l’avvio dei lavori di messa in sicurezza e di consolidamento sul tratto stradale di che trattasi”.

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