Consorzi di Bonifica, secondo giorno di sciopero davanti l’Ars. Ernesto Abate (Sifus): “Cogliere l’attimo approvando norma che rivoluzionerebbe comparto”

Oggi si è tenuto in piazza del Parlamento davanti Palazzo dei Normanni, il secondo giorno di sciopero organizzato dal sindacato Sifus.

“I lavoratori dei Consorzi di bonifica, hanno manifestato perché credono ci possano essere le condizioni per poter fare la differenza rispetto al passato, mediante l’approvazione del disegno di legge n. 856 che prevede un criterio automatico del turn over”. – Lo dice Ernesto Abate Segretario Generale Sifus Consorzi di Bonifica -.
“L’ approvazione della normativa costituirebbe un equilibrio funzionale a questi Enti che sono rimasti sprovvisti nel corso degli ultimi anni di personale a tempo indeterminato, – prosegue Abate – così come dimostrato dalle singole piante organiche in cui si attestano perdite pari a 411 lavoratori tra: manovratori, meccanici, saldatori, acquaioli, autisti di mezzi pesanti e tutte quelle professionalità che riuscirebbero a garantire nel rispetto del territorio, non solo il servizio idrico all’utenza, ma anche la funzionalità delle reti infrastrutturali che, purtroppo sono ridotte ad un colabrodo causando innumerevoli contenziosi da parte degli agricoltori che subiscono ingenti perdite”.
“In questo meccanismo che s’innesca, – continua il Segretario del Sifus – le risorse disponibili piuttosto che essere destinate dalla Regione per il rifacimento delle reti, vengono così disperse per il pagamento degli indennizzi ai singoli”.
“Per queste motivazioni – conclude Abate – sono convinto che sia giusto cogliere l’attimo attraverso l’approvazione di una norma che rivoluzionerebbe il comparto, in modo da togliere definitivamente l’appellativo di carrozzone ai Consorzi di Bonifica in Sicilia”.

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